Attivitą Didattica Frontale   Printer Friendly

Attivitą Didattica Frontale (ADF)
 
PROGRAMMI CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA I E PEDAGOGIA A.A. 2010/2011
 
CORSO UFFICIALE: INFERMIERISTICA CLINICA MEDICA
ORE 24
DOCENTE: SUSANNA GARDENGHI
 
 
OBIETTIVO DEL CORSO UFFICIALE
Lo Studente deve acquisire le conoscenze necessarie per pianificare l'assistenza infermieristica alla persona
sottoposta a procedure diagnostico-terapeutiche , a persone colpite da patologie a carattere medico generale ( diabete, malattie cerebrovascolari, ..) , attraverso interventi autonomi e complementari, “... di natura tecnica, relazionale , educativa...” D.M. 14 settembre 1994, n 739 ), e in collaborazione con altre professioni, con particolare riferimento all'informazione, all'insegnamento, all'educazione sanitaria e al sostegno alla persona e alla famiglia.
 
OBIETTIVI SPECIFICI
Lo studente deve essere in grado di:
 
Individuare il ruolo infermieristico nell’assistenza alla persona sottoposta a trasfusione di sangue e di emoderivati;
Conoscere le responsabilità e le competenze infermieristiche relative alla somministrazione dei farmaci;
Individuare il ruolo infermieristico nell’assistenza alla persona con patologia diabetica;
Individuare il ruolo infermieristico nell’assistenza alla persona con problemi cerebrovascolari;
Individuare il ruolo infermieristico nell'assistenza alla persona con dolore;
Descrivere le concezioni di terapia alternativa e complementare e di come l' infermiere diviene un utile strumento per la cura.
Il programma è stato elaborato sulla seguente normativa:
-D.M. 739 del 14/09/1994
-Codice Deontologico dell'Infermiere 2009 – Federazione nazionale Collegi IPASVI
-Legge 42/99
-Decreto 2/04/2001 – determinazione delle classi di Laurea delle Professioni Sanitarie
 
CONTENUTI
Presentazione del programma.
 
Individuare il ruolo infermieristico nell’Assistenza alla persona sottoposta a trasfusione di sangue e di emoderivati
Lo studente deve essere in grado di:
Conoscere le caratteristiche di ogni prodotto:
Sangue intero
Concentrato di Globuli Rossi
Globuli Bianchi                                                   
Plasma Intero
Albumina
Piastrine
Conoscere le caratteristiche di chi può donare il sangue e di chi non può donare il sangue
Comprendere le tecniche corrette per la somministrazione di sangue e di emoderivati
Spiegare le procedure al paziente
Controllare e verificare la data di scadenza del sangue e dei suoi composti. Verificare la congruenza tra identità del paziente e compatibilità nel rispetto di quanto riportato sull’unità da trasfondere
Osservare la sacca per gli adeguati controlli ed indicare eventuali segni di contaminazione
Controllare i parametri vitali basali ed eseguirli sistematicamente
Collaborare con il medico durante l’innesto della trasfusione e derivati e saper regolare il flusso
Monitorare correttamente la trasfusione durante e al termine
Osservare e segnalare l’insorgenza di eventuali reazioni
Conoscere i comportamenti da adottarsi in caso di pazienti che rifiutano la trasfusione di sangue
Autotrasfusione
Richiesta, consegna, trasporto del sangue;
Sicurezza trasfusionale : norme e raccomandazioni per una corretta trasfusione- Raccomandazione 5 marzo 2007.
Indicazioni per una corretta trasfusione Protocollo aziendale AO Pavia - 2006
 
Individuare il ruolo infermieristico nell'assistenza alla persona con patologia diabetica
Epidemiologia, fattori di rischi e prevenzione -
Tipi di diabete
Indagini diagnostiche
Assistenza Infermieristica : dieta, attivita fisica, controllo glicemico, terapia ipoglicemizzante orale
Gestione della terapia insulinica
Gestione delle complicanze
Standard italiani per la cura del diabete mellito Linee guida e raccomandazioni
 
Ruolo infermieristico nella somministrazione dei farmaci: conoscere le responsabilita’ dell’infermiere in relazione alla somministrazione dei farmaci attraverso le varie vie.
I farmaci:
La nozione di medicinale
la tracciabilità dei medicinali
la classificazione dei farmaci ai fini della fornitura
farmaci equivalenti (ex generici)
i farmaci galenici
gli stupefacenti
i farmaci innovativi e i farmaci per uso compassionevole
Somministrazione sicura dei farmaci: calcolo delle dosi di un farmaco – richiami di matematica – esercizi.
La conservazione dei farmaci:
nozioni generali
la detenzione dei farmaci nelle UO di degenza, nei servizi e negli ambulatori
la detenzione di farmaci scaduti o imperfetti
la detenzione dei farmaci campione, dei farmaci difettosi, dei farmaci pericolosi, dei farmaci stupefacenti
La prescrizione di farmaci:
gli attori della somministrazione
somministrazione dei farmaci come atto professionale
L'evoluzione delle competenze e della responsabilità dell' Infermiere nella somministrazione
La Compliance
Le competenze del medico
le competenze delle figure di supporto
La somministrazione dei farmaci in ambito domiciliare
La somministrazione dei farmaci attraverso le varie vie: caratteristiche di somministrazione
La prevenzione degli errori di terapia:
il problema degli errori
la sicurezza della terapia strategie e strumenti per gli infermieri.
 
Individuare il ruolo infermieristico nell'assistenza alla persona con dolore
-Che cosa è il dolore, storia, cenni di fisiologia
-Tipi di dolore
-Valutazione del dolore, implicazioni assistenziali e responsabilità infermieristiche
-Unità di misura del dolore
-Metodiche di valutazione e gestione del dolore.
 
 
Individuare ed apprendere il ruolo infermieristico nell'assistenza alla persona con problemi cerebrovascolari
-Pianificare gli interventi riferiti alla funzione di prevenzione.
-Pianificare gli interventi riferiti alla funzione assistenziale
-Pianificare gli interventi riferiti alla funzione educazione terapeutica finalizzata all'autogestione
 della malattia e alla funzione di riabilitazione.
-Carta dei diritti delle persone nei confronti dell'ictus cerebrale
-Linee guida italiane : ictus cerebrale.
 
Terapie complementari alternative: fondamento storico – tendenze attuali
 
METODOLOGIA
Lezioni ex cattedra
Discussione casi clinici
Esercitazioni pratiche – simulazioni.
Sussidi: lucidi – vhs -dvd
BIBLIOGRAFIA
 
AA.VV. “Elementi di base dell’assistenza infermieristica” – Ed.Ambrosiana
 
Maria Rizzo “Terapia Endovenosa – guida teorica e pratica” – Ed.Mc Graw Hill 2000
 
G. Tomlinson – D.A Ennis “ Farmaci E.V. Notes” Ed. Minerva Medica 2006
Craven - Hirnle “Principi fondamentali dell’assistenza infermieristica” Vol.I - Ed Ambrosiana
 
Gazzetta Ufficiale n° 85 -13/04/05 - Decreto 3 marzo 2005 - "Caratteristiche e modalità per la donazione del sangue e di emocomponenti"
 
AA.VV. “Indagini Diagnostiche” - Edizioni Piccin
 
ANIN “Procedure Protocolli e Linee Guida di Assistenza Infermieristica “ – Ed. Masson
 
Collana di scienze Infermieristiche “ Tecniche Infermieristiche” – Ed. Masson
 
Comitato Etico AIOM Lombardia “L’Etica in Oncologia Documento n.3” – “Aspetti Etici del Consenso Informato nella Pratica Clinica” – Milano – Ottobre 2000
 
AA.VV. “Tecniche Infermieristiche di base 2” – Ed. Ambrosiana
 
Brunner - Suddarth “Nursing medico - chirurgico” Vol.1 – Ed. Ambrosiana
 
Sorensen - Luckmann “Nursing di Base” Vol. 2 – Ed. Ambrosiana
 
Sorentino “Assistenza Infermieristica di Base” – Ed.Mc Graw Hill
 
B.D. Clayton - Stick “Farmacologia per scienze Infermieristiche” – Ed. Edises
 
Piccin Collana Photobook “La somministrazione dei farmaci - La gestione della terapia e.v.”
 
AAVV - Quali criteri utilizzano gli infermieri nella scelta delle sedi delle iniezioni intramuscolari: consuetudine o evidenza scientifica? - Tratto da "Professioni Infermieristiche" 2002
 
"Infermieri: lavorare con i poveri; contro la povertà" Giornata internazionale dell'infermiere 2004 - tratto da "Professioni Infermieristiche" 2004
 
AAVV “ Infermieristica generale e clinica per problemi prioritari di salute” 2003 – Ed. Mc Graw Hill
J. M. Wilkinson “ Processo Infermieristico e pensiero critico” Casa Ed. Ambrosiana
 
L. White “ Fondamenti di Infermieristica “ vol I – Ed Edises
 
Luca Benci “ La prescrizione e la somministrazione dei farmaci” Mc Graw Hill 2007
 
Art tratto da L' Infermiere notiziario aggiornamenti professionali n.3/2009 anno LIII “La sicurezza nella somministrazione della terapia farmacologica: una revisione narrativa della letteratura” Ipasvi
 
G. Ledonne – S. Tolomeo “ Calcoli e dosaggi farmacologici” Casa Ed. Ambrosiana -2009
 
Tesi di Parisi M.T. “ Iniezioni intramuscolari, tra il sapere e il fare: i risultati di un indagine multicentrica su prove di efficacia e pratica assistenziale “ a.a. 2005/2006
 
Tesi di Grazioli D.. “ Assistenza Infermieristica e sicurezza del paziente – I livelli di responsabilità dell'allievo Infermiere nella gestione del rischio clinico “ a.a. 2006/2007
 
Tesi di Saccani S. “ L'Infermiere nella gestione del rischio clinico “ a.a. 2007/2008
 
Tesi di Maggione S.. “ assistenza Infermieristica e medicina alternativa terapie complementari “ a.a. 2007/2008
 
Tesi di Mazzei E.. “Astenia e fatigue “ a.a. 2007/2008
 
Tesi di Corrado C “ Il Dolore fra cura e cultura “ a.a. 2007/2008
 
Tesi di Fiori R. “ L’assistenza infermieristica al paziente affetto da piede diabetico” a.a. 2009/2010
 
Tesi di Martuscelli M.A. “ La chemioterapia come cura della malatti. L’assistenza inferieristica come sostegno alla vita “ a.a. 2009/2010
 
 
Sitografia
 
 
CORSO UFFICIALE: TECNICHE INFERMIERISTICHE IN MEDICINA
ORE 14
DOCENTE: Vallarin Alessandra     
 
OBIETTIVO GENERALE
Lo studente deve acquisire le conoscenze necessarie per pianificare l’assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad indagini diagnostico – terapeutiche, alla persona colpita da patologia cardiologica e respiratoria, attraverso interventi autonomi e complementari, “… di natura tecnica, relazionale, educativa…” (D.M 14 settembre 1994, n. 739), e in collaborazione con altre professioni.
 
 
 
OBIETTIVI SPECIFICI
 
Apprendere e sviluppare le competenze infermieristiche specifiche in merito alle principali procedure diagnostico - terapeutiche
 
Identificare i problemi ed i bisogni di assistenza infermieristica nelle persone sottoposte alle principali procedure diagnostico – terapeutiche al fine di garantire una pianificazione assistenziale personalizzata.
 
Identificare i problemi ed i bisogni di assistenza infermieristica nelle persone affette da patologie di carattere medico generale (cardiache e respiratorie), al fine di garantire una pianificazione assistenziale personalizzata.
 
CONTENUTI
Procedure diagnostico terapeutiche
 
Responsabilità infermieristiche alla luce del Profilo Professionale, della Legge 42/99 e del Codice Deontologico, prima durante e dopo le procedure diagnostico - terapeutiche
Procedure diagnostico - terapeutiche:
Biopsie scheletriche
Biopsie d’organo
Punture esplorative: paracentesi - toracentesi - rachicentesi
 
Sedi abituali di aspirazione e di prelievo
Preparazione fisica e psicologica del paziente
Procedimento di esecuzione
Precauzioni da adottarsi per una sicura esecuzione
Segni di complicanze
Monitoraggio infermieristico dopo i test
 
Elettrocardiogramma
 
Definizione
Conduzione elettrica del cuore
Esecuzione di un ECG: criteri generali
Interpretazione di un tracciato normale
Visione delle principali alterazioni elettocardiografiche
 
 
Assistenza di una persona con problemi cardiologici
 
Identificazione del paziente cardiopatico: incidenza e mortalità
Strutture cardiologiche
Accettazione del paziente nelle unità operative facendo distinzione tra ricovero ordinario e d'urgenza
Accertamento infermieristico: dispnea, dolore toracico (facendo diagnosi differenziale con altre tipologie di dolore), palpitazioni, perdita di coscienza, facies, edema, polso, pressione arteriosa, diuresi, colorito cutaneo, aspetto della cute, abitudini personali, alterazione del bisogno di sonno e riposo e delle attività fisiche.
Esami ematochimici di rilievo
Esami diagnostici invasivi e non invasivi più importanti: implicazioni infermieristiche
Tracciato elettrocardiografico
Pianificazione assistenziale di pazienti con angina, infarto e scompenso cardiaco
Riabilitazione cardiologica
 
 
Assistenza di una persona con problemi respiratori
 
Fisiologia e fisiopatologia dell’apparato respiratorio
Cause potenziali di alterazioni della funzione respiratoria
Manifestazioni di alterazioni della funzione respiratoria
Impatto delle disfunzioni respiratorie sulle attività di vita quotidiana
Implicazioni infermieristiche nelle procedure diagnostiche per la valutazione della funzione respiratoria
Accertamento infermieristico
Pianificazione assistenziale di pazienti con problemi respiratori: affetti da polmonite, BPCO, TBC.
 
METODOLOGIA
Lezioni ex cattedra-lavori di gruppo-
Discussione di casi clinici
Esercitazioni pratiche
 
 
SUSSIDI
Lucidi
 
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
 
AA.VV. “Elementi di base dell’assistenza infermieristica” – Ed.Ambrosiana
 
Craven - Hirnle “Principi fondamentali dell’assistenza infermieristica” Vol.1 e 2 -Terza edizione – 2004 - Ed Ambrosiana
 
AA.VV. “Indagini Diagnostiche” - Edizioni Piccin
 
Collana di scienze Infermieristiche “ Tecniche Infermieristiche” – 1999 - Ed. Masson
 
AA.VV. “Tecniche Infermieristiche” – Ed. Mc Graw Hill
 
AA.VV. “Tecniche Infermieristiche di base 2” – Ed. Ambrosiana
 
Brunner - Suddarth “Nursing medico - chirurgico” Vol.1 e 2 – Ed. Ambrosiana
 
J. Sansoni “Procedure Infermieristiche cliniche” – Ed. Mc Graw Hill
 
AA.VV. "Medicina Pratica" vol. 5, 6, 7, 8
 
Marcello Costantini "L'elettrocardiogramma - Capire e interpretare l'ECG" - McGraw-Hill
 
Antonella Gioia "L'infermiere e l'ammalato cardiaco - Procedure, protocolli e linee guida di assistenza" - Ed. Masson
 
Linda Juall Carpenito -             “Diagnosi infermieristiche. Applicazione alla pratica” - Casa editrice: Sorbona Milano 1996
 
J.M.Wilkinson - “Processo infermieristico e pensiero critico” - Casa editrice: Ambrosiana
 
AA.VV. “Infermieristica Generale e Clinica per problemi prioritari di salute” - 2003 - Ed. Mc Graw Hill
 
E. Mele – G. Bottini “Check list infermieristiche” Dalle tecniche di base all’assistenza specialistica - Carocci Faber
 
Articoli
 
Linee guida “Riassunto esecutivo delle linee guida sulla diagnosi e trattamento dello scompenso cardiaco acuto”
 
“Struttura e organizzazione funzionale della Cardiologia”
 
“Linee guida ANMCO-SIC-GIVFRC sulla riabilitazione cardiologica”
 
CORSO UFFICIALE: INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA
ORE 24
DOCENTE:LUCIA COLLIVASONE
CORSO UFFICIALE: TECNICHE INFERMIERISTICHE IN CHIRURGIA
ORE 14
DOCENTE:ROGNONI NICOLETTA
OBIETTIVO GENERALE
 
Lo studente deve acquisire le conoscenze necessarie per pianificare l’assistenza infermieristica alla persona affetta da patologie di interesse chirurgico.
La metodologia didattica utilizzata favorisce la riflessione sulla responsabilità professionale e l’apprendimento di modelli assistenziali orientati all’applicazione di interventi autonomi e complementari, di natura tecnica, relazionale educativa, con particolare riferimento all’informazione, all’insegnamento, all’educazione sanitaria e al sostegno della persona e del care-giver.
 
 
OBIETTIVI SPECIFICI DEL CORSO DI INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA
 
Al termine del programma lo studente:
-          deve :acquisire conoscenze e competenze specifiche per saper assistere la persona sottoposta a indagini diagnostiche radiologiche, ecografiche ed endoscopiche con particolare riferimento alle fasi di: informazione, preparazione all’indagine diagnostica, assistenza durante e dopo l’indagine;
 
-          deve :acquisire conoscenze e competenze specifiche per saper assistere la persona sottoposta a intervento chirurgico e pianificare l’assistenza infermieristica perioperatoria: pianificazione dell’assistenza infermieristica pre e post operatoria sulla base della modificazione del soddisfacimento dei bisogni
 
-          Analizzare, comprendere e saper descrivere gli aspetti significativi delle responsabilità infermieristica nel reparto operatorio al fine di pianificare l’assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad intervento chirurgico.
CONTENUTI
Assistenza Infermieristica Alla Persona Sottoposta Ad Indagini Diagnostiche
Principi generali dell’assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad indagini diagnostiche radiologiche, ecografiche ed endoscopiche con particolare riferimento a:
Responsabilità infermieristiche
Preparazione della persona all’indagine diagnostica.
Preparazione dell’ambiente e del materiale
Invio della persona presso la sede dell’indagine diagnostica e assistenza infermieristica durante la procedura
Assistenza infermieristica successiva all’indagine
Responsabilità infermieristiche legate alla assistenza alla persona sottoposta ad indagini diagnostiche alla luce del dettato del Profilo Professionale, della Legge 42/94, del Codice Deontologico
Assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad indagini diagnostiche radiologiche (con e senza mezzo di contrasto) ed ecografiche.
Assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad indagini diagnostiche endoscopiche.
Assistenza Infermieristica Alla Persona Sottoposta Ad Intervento Chirurgico
Valutare la modificazione del soddisfacimento dei bisogni nella persona colpita da patologia che richiede intervento chirurgico e pianificare l’assistenza infermieristica perioperatoria.
Definizione del paziente chirurgico e classificazione degli interventi chirurgici
Specificità dell’assistenza infermieristica in ambito chirurgico e le raccomandazioni per la sicurezza
Linee guida, protocolli e procedure in chirurgia
Valutazione chirurgica ed anestesiologica: definizione e implicazioni di interesse infermieristico
Assistenza infermieristica pre-operatoria:
identificazione del paziente, del sito chirurgico e della procedura: responsabilità infermieristiche
accertamento infermieristico e pianificazione dell’assistenza infermieristica
informazione infermieristica preoperatoria, controllo dell’ansia ed educazione pre-operatoria per la prevenzione delle principali complicanze postoperatorie, per la gestione del dolore e dei eventuali esiti postchirurgici invalidanti temporanei o permanenti.
ruolo infermieristico nel consenso informato all’intervento chirurgico
controllo della documentazione clinica
prevenzione delle infezioni della ferita chirurgica;
preparazione della cute: igiene e tricotomia
preparazione intestinale
digiuno pre operatorio
prevenzione delle complicanze tromboemboliche: responsabilità infermieristiche
prevenzione delle complicanze respiratorie: responsabilità infermieristiche
antibioticoprofilassi preoperatoria: responsabilità infermieristiche
preparazione dell’operando prima dell’ingresso in sala operatoria
preanestesia: responsabilità infermieristiche
trasporto dell’operando in sala operatoria
Assistenza infermieristica intra - operatoria
La sicurezza in sala operatoria. Raccomandazioni ministeriali. La check list per la sicurezza in sala operatoria OMS 2008
 
Ruolo e responsabilità dell’infermiere in sala operatoria: l’infermiere strumentista, l’infermiere di sala, l’infermiere di anestesia
 
Cenni sulla struttura di un reparto operatorio con particolare riferimento a:
suddivisione dei locali e loro destinazione
caratteristiche murarie
caratteristiche degli arredi
caratteristiche del microclima
individuazione dei percorsi
 
Cenni sulla regolamentazione dell’accesso di persone e di materiale
Cenni sulle norme comportamentali del personale nel reparto operatorio con particolare riferimento a:
Tecnica di vestizione per l’accesso al reparto operatorio
Lavaggio chirurgico delle mani
Vestizione asettica dell’équipe chirurgica
Allestimento e conservazione di un campo sterile
Tecniche di sanificazione ambientale di un reparto operatorio
Tecniche di allontanamento dei rifiuti e della biancheria sporca
 
L’accoglienza dell’operando nel reparto opertorio
Responsabilità dell’infermiere rispetto alla corretta identificazione del paziente, del sito chirurgico e della procedura
Antisepsi preoperapatoria del sito chirurgico
Responsabilità dell’infermiere rispetto al posizionamento/trasporto/spostamento della persona e prevenzione delle lesioni da compressione
Responsabilità dell’infermiere rispetto all’uso dell’elettrobisturi e delle apparecchiature elettromedicali
Responsabilità dell’infermiere rispetto al controllo e conteggio dei dispositivi utilizzati nel campo operatorio
Responsabilità dell’infermiere di anestesia
Assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad anestesia
Assistenza infermieristica nella prevenzione dell’ipotermia accidentale perioperatoria
Assistenza infermieristica all’operato nell’immediato post operatotio (fase di risveglio) e dimissione dell’operato dalla sala di risveglio
 
assistenza infermieristica post-operatoria
preparazione dell’unità di degenza
accoglienza dell’operato nell’unità di degenza e prima valutazione postoperatoria
assistenza infermieristica nelle prime 24 ore
problemi delle prime 24 ore: sete, vomito e singhiozzo.
Il dolore post operatorio: implicazioni assistenziali e responsabilità infermieristiche
assistenza dopo le prime 24 ore sino alla dimissione
La pianificazione delle dimissioni dell’operato
L’assistenza infermieristica agli assistiti ricoverati in regime di day surgery e nelle degenze brevi.
 
METODOLOGIA DIDATTICA
Lezione frontale
Dimostrazioni, simulazioni, esercitazioni in laboratorio, visite documentative.
BIBLIOGRAFIA
Craven, Hirnle Principi fondamentali dell’assistenza infermieristica, vol. 1, CEA Casa Editrice ambrosiana, Milano, 2007, cap. 31
Brunner, Suddarth – Infermieristica medico - chirurgica– vol. 1 CEA Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2010, IV edizione, unità 4, cap. 18, 19, 20
Wicher, O’Neill, Assistenza Infermieristica perioperatoria, edizione italiana a cura di Alvisa Palese, Mc Graw Hill, 2007, Milano
 
Alloni, Destrebeq, Gianotti, Poma; Infermieristica Clinica in chirurgia, Hoepli, 2005
L.A. Rigon, . E. Thiene ( a cura di ) “Assistenza infermieristica in sala operatoria. Linee guida e procedure”
Luca Benci, Aspetti giuridici della professione infermieristica, 5 edizione, Mc Graw Hill,2008, cap. 14
Albinelli et al., L’infermiere tra teoria e prassi, un manuale per la didattica di laboratorio clinico, Athena, Modena, 2008, cap. 5
Lois White, Fondamenti di infermieristica, Vol. 2, Edises, Napoli, 2008
Minuzzo, Nursing del dolore, Carocci Faber, Roma, 2004, cap n. 8
IPASVI, Qualità, accreditamento, indicatori, 1999, Cap. 5 – 6,
Benci L, Aspetti giuridici della professione infermieristica, 5 edizione, Mc Graw Hill,2008, cap. 14
Assistenza al paziente chirurgico, Collana Photobook ,Ed Piccin – pagg 35- 36
 
Albinelli et al., L’infermiere tra teoria e prassi, cap. 5, Athena, 2008
Il paziente chirurgico – Ed. Mc Graw Hill cap. 1
RIVISTE E ALTRE PUBBLICAZIONI
Assistenza preoperatoria. Prima parte, in Evidence based nursing e pratica clinica. Schede informative per il miglioramento dell’assistenza infermieristica- riabilitativa ostetrica,n. 12 titolo originale: Joanna Briggs Institute, Knowledge retention from preoperative patient information, vol 4(6), 2000 Joanna Briggs Institute for Evidence Based Nursing and Midfery. Versione italiana: traduzione a cura di F. Ferrarello G. , Centro Studi Evidence Based Nursing, A.O. S. Orsola Malpighi, 2000
Trattenimento di conoscenze dalle informazioni ricevute dal paziente in fase preoperatoria, Best Practice, vol. 4/2000 titolo originale: Joanna Briggs Institute, Knowledge retention from preoperative patient information, vol 4(6), 2000 Joanna Briggs Institute for Evidence Based Nursing and Midfery. Versione italiana: traduzione a cura di F. Ferrarello G. , Centro Studi Evidence Based Nursing, A.O. S. Orsola Malpighi, 2000
Assistenza preoperatoria. Seconda parte, in Evidence based nursing e pratica clinica. Schede informative per il miglioramento dell’assistenza infermieristica- riabilitativa ostetrica,n. 13 titolo originale: Joanna Briggs Institute, the impact of preoperative hair removal on surgical siteinfection,, vol 7(2), 2003 Joanna Briggs Institute for Evidence Based Nursing and Midfery. Versione italiana: traduzione a cura di F. Ferrarello G. , Centro Studi Evidence Based Nursing, A.O. S. Orsola Malpighi, 2003
Assistenza al paziente nel periodo preoperatorio. Dossier InFad – anno 3, n.43, luglio 2008, editore Zadig, Milano, autore dossier Anna Bugnolli
Riccardo Schiffer, L’assistenza infermieristica finalizzata alla riabilitazione respiratoria del paziente chirurgico. Spirometria incentivante, assistenza alla tosse, corretti posizionamenti, in Nursing Oggi, n. 3, 2002, Lauri editore
L’assistenza al paziente nel pre e postoperatorio. Parte I. l’assistenza al paziente nel preoperatorio, in Rivista Assistenza Infermieristica e Ricerca n.4/2000, pensiero Scientifico Editore
L’assistenza al paziente nel pre e postoperatorio. Parte II. l’assistenza al paziente nel postoperatorio, in Rivista Assistenza Infermieristica e Ricerca n.1/2001, pensiero Scientifico Editore
Farmaci nel perioperatorio. Parte 1 sospenderli o continuarli? – Assistenza infermieristica e ricerca n. 1/2000
Trombosi venosa profonda. Dossier InFad – anno 2, n. 27, novembre 2007, editore Zadig, Milano, autore dossier L. Garrino, E. Picco
Calze a compressione graduata per la prevenzione della tromboembolia venosa postoperatoria, in Best Practice, vol. 5, n. 2, 2001, Joanna Briggs Institute for Evidence Based Nursing and Midfery. Versione italiana: traduzione a cura di F. Borrelli, M. Didio, G. Sauna, T. Rainò, Centro Studi Evidence Based Nursing, A.O. S. Orsola Malpighi. Zadig, 2006
L’impatto della tricotomia preoperatoria sull’incidenza delle infezioni delle ferite chirurgiche, in Bestpractice – Evidence Based Practice Information Sheets for Health Professionals, 2003,. Traduzione da Bestpractice Vol. 7,Issue 2, 2003 Joanna Briggs Institute, a cura di Caposala C. Forni, collaboratrice Centro Studi EBN, Policlinico S. Orsola Malpighi
Tricotomia preoperatoria e incidenza delle infezioni della ferita chirurgica, in Bestpractice – Evidence Based Practice Information Sheets for Health Professionals, 2003,. Traduzione da Bestpractice Vol. 7,Issue 2, 2003 Joanna Briggs Institute, a cura di Caposala C. Forni, collaboratrice Centro Studi EBN, Policlinico S. Orsola Malpighi
Digiuno preoperatorio, in Dossier inFAD, Informazioni dalla letteratura per la buona pratica infermieristica, n. 6/2006, Zadig, Milano
Il digiuno in fase preoperatoria. Infermiere D. Mistretta, D. Mosci, Centro Studi Evidence based nursing Centro Studi Evidence Based Nursing, A.O. S. Orsola Malpighi., in www.evidencebasednursing.it, area revisioni.
Prove di efficacia nella preparazione dei pazienti alle principali tipologia di interventi chirurgico. Benfenati et al.Centro studi EBN Centro Studi EBN, Policlinico S. Orsola Malpighi, in www.evidencebasednursing.it alla voce revisioni
Assistenza postoperatoria. Prima parte, in Evidence based nursing e pratica clinica. Schede informative per il miglioramento dell’assistenza infermieristica- riabilitativa ostetrica, n. 16 e 17 titolo originale: SIGN postoperative management in adults, a pratical guide to postoperative care for clinical staff, 2004, Versione italiana: traduzione a cura Centro Studi Evidence Based Nursing, A.O. S. Orsola Malpighi, 2004
La gestione del paziente in Day Surgery, in Bestpractice – Evidence Based Practice Information Sheets for Health Professionals, supplemento 1, 2003,. Titolo originale: management of the day surgery patient, Traduzione da Bestpractice Joanna Briggs Institute, supplemento 1, 2003 Joanna Briggs Institute, a cura di A. Spano, collaboratore Centro Studi EBN, Policlinico S. Orsola Malpighi
A.A.V. “Ansia, stress ed assistenza infermieristica chirurgica preoperaratoria” in Professioni Infermieristiche n. 3/2002 Organo Ufficiale della C.N.A.I.
Daria Da Col “Il dolore nella quotidianità assistenziale” in Scenario n. 1/2001 Organo della ANIARTI
A cura di Colasanti, Martini, Raffaele, Vizio, e ANIPIO “La prevenzione delle infezioni ospedaliere” – Edizioni Carocci Faber, 2004
Linea guida clinica per la prevenzione non pianificata dell’ipotermia, Ipotermia inattesa in sala operatoria, Servizio Sanitario Regionale, Emilia Romagna, Azienda ospedaliero universitaria Policlinico S. Orsola Malpighi, Direzione del Servizio Infermieristico e tecnico, 29/06/20066, in Scenario, n. 2/2007
 
Dolore postoperatorio nell’adulto, Dossier Ecce Infad, Informazioni dalla letteratura scientifica per una buona pratica infermieristica, n. 1, 2006, autore Fabio Bidoggia, Edizioni Zadig, Milano
Acute crhronic pain nurse: una nuova realtà, 2nd Simpar San Matteo International Meeting on pain research acute and chronic pain, pavia, 20 novembre 2009, in I quaderni del L’infermiere, n. 26, dicembre 2009
Dimissioni ospedaliere, Dossier Ecce Infad, Informazioni dalla letteratura scientifica per una buona pratica infermieristica, n. 9, 2006, autore Laura Bono, Antonella Dutto, Edizioni Zadig, Milano
NORMATIVA E CODICI
Comitato etico AIOM Lombardia , l’etica in oncologia documento n.3, Aspetti etici del consenso informato nella pratica clinica, Milano ottobre 2000
Codice Deontologico, Federazione Nazionale Collegi IPASVI, 2009
Codice Deontologico, Federazione Nazionale Ordine dei Medici dei Chirurghi e degli Odontoiatri, 2006
Convenzione di Oviedo, 1997 ratificata in Italia legge 8 marzo 2001 , n. 145, GU n.95 del 4 aprile 2001, si trova facilmente utilizzando un motore di ricerca su Internet
Informazione e consenso all’atto medico, Comitato Nazionale di Bioetica, 1992, in www.governo.it
Ministero della salute, Dipartimento della qualità, direzione generale della programmazione sanitaria e dei livelli di assistenza e dei principi etici di sistema, ufficio III, raccomandazione per corretta identificazione del paziente, del sito chirurgico e della procedura, raccomandazione n. 3 marzo, 2008
 
Ministero della salute, dipartimento della qualità, raccomandazione per prevenire la ritenzione di garze, strumenti o altro materiale all’interno del sito chirurgico, Raccomandazione n. 2, luglio 2006
 
OMS, Check list per la Sicurezza chirurgica, in New England Journal of Medicine, 14 gennaio 2009
Nursing Best Practice Guidelines, 2002,assesment &management of pain; RNAO; Registered Nurses Association of Ontario, traduzione di R. Baratti, Centro studi EBN, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Bologna – Policlinico S. Orsola Malpighi
Ministero del lavoro, della salute e delle Politiche Sociali, Dipartimento della qualità – Diezione generale della programmazione saniataria, dei livelli si assistenza e dei principi etici di sitema, Ufficio III – Manuale per la siucreza in sala operatoria : raccomandazionei e check list, ottobre 2009
 
Ministero della salute Raccomandazione per prevenire la ritenzione di garze, strumenti o altro materiale all’interno del sito chirurgico, Raccomandazione n. 2, luglio 2006
TESI
Tesi di Diploma “’Informazione infermieristica preoperatoria. Indagine conoscitiva presso una realtà chirurgica” L. Zanetti a.a. 2001/2002
LINEE GUIDA E PROTOCOLLI
PNGLG5 Linee Guida Antibioticoprofilassi perioperatoria nell’adulto, 2003 – 2006
Culver DH,Horan TC,Gaynes RP, Eykn SJ, Littler WA, Mc Gowan DA, et al Surgical wound infections rates by wound class, operative procedure and patient risk index. National Nosocomial Infections Surveillane Sistem, CDC 1999
Documento descrittivo C.I.O Comitato Infezioni Ospedaliere – Preparazione Preoperatoria – ASO S. Croce e Carle di Cuneo, 26/05/04
Linee guida per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico –C.I.O. U.L.S.S. n. 9 Treviso, 2000
 
Valutazione anestesiologica preoperatoria per interventi di chirurgia maggiore o specialistica (Riassunto) ASA, 2002 SIAARTI 1998
 
Linee guida per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico, 1999- Traduzione Italiana di Guideline for prevention of surgical site infections, CDC Atlanta USA, 1999 – a cura di Argentero, Campobasso, Farina, Vietti – Assessorato Sanità regione Piemonte
 
CeVeAs, Linee Guida Profilassi della trombosi venosa profonda in chirurgia generale, 2003 in www.ceveas.it
 
PNGL5, Antibioticoprofilassi perioperatoria nell’adulto, Linee guida, ultimo aggiornamento settembre 2008, in www.pngl.it   
 
SITOGRAFIA
www.pngl.it
www.evidencebasednursing.it
 
OBIETTIVO SPECIFICO DEL CORSO UFFICIALE:TECNICHE INFERMIERISTICHE IN CHIRURGIA
Al termine del programma lo studente deve acquisire conoscenze e competenze specifiche per saper assistere le persone affette da patologie di interesse chirurgico, focalizzando l’attenzione sugli aspetti di prevenzione, trattamento e riabilitazione e sugli aspetti educativi che competono al professionista in questo specifico ambito.
 
CONTENUTI
Assistenza infermieristica alla persona portatrice di ferita chirurgica e di lesione cutanea cronica
Pianificazione dell’assistenza infermieristica alla persona portatrice di :
patologie dell’esofago
patologie dello stomaco e del duodeno di interesse chirurgico
 Nutrizione Enterale.(cenni sull’assistenza e sulla gestione domiciliare)
patologie del colon con particolare riferimento alla persona portarice di colostomia
patologie del fegato, delle vie biliari, del pancreas
patologie della mammella, con particolare riferimento alla donna colpita da Ca della mammella.
Patologie del rene e delle vie urinarie con particolare riferimento alla gestione delle derivazione urinarie esterne
 Incontinenza urinaria e fecale
Patologie a carico del Polmone Con particolare riferimento alla gestione del drenaggio toracico.
 
METODOLOGIA
 
Lezioni frontali
Lavori di gruppo
Role Playing
Esercitazioni
 
 
BIBLIOGRAFIA
 
Brumner Suddart “Nursing Medico-Chirurgico” Casa Editrice Ambrosiana 1995
AISTOM “la Riabilitazione degli stomizzati”Ed Silvia 1992
AIOSS “Manuale dello Stomaterapista”
AIOSS Atti dei corsi di aggiornamento per stomaterapisti ed operatori sanitari 2002-2004-2005
Rivista “L’infermieristica basata sulle evidenze”n°1 novembre 2000
Pubblicazione Progetto di Ricerca Mosè-Le Tavole 2002
Rivista “L’infermieristica e ricerca” ott-nov 2000
Carpenito “diagnosi Infermieristiche, applicazione alla pratica Clinica” Casa Editrice Ambrosiana
 
 
Siti internet:
 
 
CORSO UFFICIALE:
INFERMIERISTICA GENERALE IN IGIENE ED EPIDEMIOLOGIA
DOCENTE:                   BAI SUSI ELISABETTA                   ORE 15
 
OBIETTIVO DEL CORSO UFFICIALE
 
Identificare i bisogni di salute della persona e della collettività dimostrando di conoscere le metodologie utilizzabili per un'informazione ed educazione orientata alla promozione della salute.
 
OBIETTIVI SPECIFICI
 
Comprendere la metodologia specifica per identificare i bisogni di salute della persona e della collettività ed elaborare un progetto educativo.
 
Acquisire le conoscenze necessarie per utilizzare in modo appropriato le metodologie educative orientate alla promozione della salute al fine di identificare i bisogni di salute della persona e della collettività.
 
Acquisire le conoscenze necessarie definire il ruolo dell’infermiere nell'ambito dell'equipe che opera nel contesto di promozione della salute.
 
 
CONTENUTI
 
Evoluzione storica della salute: definizioni e riferimenti legislativi
Definizione di Epidemiologia
Definizione di Igiene
Definizione di Promozione della salute
Art.32 della Costituzione Italiana
Articoli di specifico interesse sulle seguenti Leggi: Legge istituzionale SSN n.833/78, Decreto Legislativo n.517/93
OMS Rapporto salute 2002
 
 
Linee di Politica sanitaria
 
Gli organismi che intervengono nella promozione della salute
 
Le strategie operative per fare scelte in politica sanitaria
 
Ruoli e funzioni delle figure professionali che svolgono attività di educazione e di promozione della salute, con particolare riferimento all’infermiere
 
D.M. 739/94
Legge 42/99
 
Il Metodo dell’auto – mutuo - aiuto
 
Saper individuare i bisogni della salute della popolazione: progettazione, pianificazione, valutazione
 
 
 
METODOLOGIA
1.1           Lezioni ex-cattedra
Discussione plenaria sulle conclusioni dei gruppi di lavoro
Esercitazione pratica: identificazione dei bisogni all’interno della classe e progettazione di un intervento di educazione alla salute
RICERCA BIBLIOGRAFICA
 
 
BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L.Ewles, I. Simnett: “Promozione della salute” (Ed.Sorbona, 1995)
 
Meloni: “Igiene” Editrice Ambrosiana
M.A. Modolo “Educazione Sanitaria e Promozione della Salute” (Ed.Rosini 1989)
M. Ingrosso “Educazione Sanitarie e Promozione della salute” Vol. 25, n. 3 2002
C. Calamandrei “L’assistenza infermieristica” Ed. NIS
Brunner – Suddarth “Nursing Medico – Chirurgico “ Vol. 2- Ed Ambrosiana
Noventa R. Nava F. Oliva - Self-help Promozione della salute e gruppi di auto-aiuto - Edizione Gruppo Abele
Codice deontologico Febbraio 1999 – Federazione Nazionale Collegi IPASVI
Costituzione della Repubblica Italiana art.32
Legge Istituzione SSN n.833/78
Decreto Legislativo n. 517/93
D.M. 24.07.1996
D.M. 739/94D.L. 30 DICEMBRE 1992 n° 502: “Riordino della disciplina in materia sanitaria a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n.421” - art. 6 - Rapporti tra Servizio Sanitario Nazionale ed Università
Decreto Legislativo n. 517/93
LEGGE 26 FEBBRAIO 1999, n° 42 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie – Articoli estratti (GU n.50 del 3 marzo 1999)”
Decreto Ministero della Sanità. 14 SETTEMBRE 1994 n° 739 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’infermiere (GU n.6 del 9 gennaio 1995)”
SITO ASL/CENDES
 
CORSO UFFICIALE: PEDAGOGIA GENERALE APPLICATA
DOCENTE: CRISTINA ARRIGONI – MARIA LUISA GALLOTTI
La rappresentazione della salute e della malattia cambia fortemente nel corso della vita e degli anni e i cambiamenti investono –in ciascuno di noi – le dinamiche emotive, cognitive e di personalità, le norme sociali e le aspettative, le attività e il livello di partecipazione alla vita di relazione.
In questo senso possiamo considerare che gli scenari di assistenza e del “prendersi cura” si riferiscano al modo in cui ciascuna persona acquisisce conoscenze appropriate, attitudini e abilità per mantenere la propria integrità e la propria indipendenza, sviluppando sistemi di compensazione e di integrazione lungo tutto il corso della vita.
Obiettivi formativi
Al termine del corso lo studente avrà acquisito un quadro concettuale di riferimento che gli permetterà di:
Definire il contributo della pedagogia all’assistenza infermieristica
Definire le caratteristiche di una relazione d’aiuto secondo uno specifico paradigma teorico
Definire le conoscenze e sviluppare competenze educative inerenti alla promozione di stili di vita sani
Contenuti
I lezione
La funzione educativa nell’assistenza infermieristica.
Analisi delle rappresentazioni mentali. Esercitazione brainstorming.
Cenni sulla tecnica.
Rapporto tra disciplina infermieristica e disciplina pedagogica: inquadramento epistemologico.
Bibliografia
Appunti delle lezioni, con richiamo alle opere principali di Florence Nigthingale, “Cenni sull’assistenza infermieristica” e V. Henderson “Principi fondamentali dell’assistenza infermieristica”.
M.F. Colliére, parte seconda Influenza delle correnti socioeconomiche sul ruolo dell’infermiera” in “Aiutare a vivere. Dal sapere delle donne all’assistenza infermieristica”. Edizioni Sorbona, Milano 1999.
II lezione
La relazione nell’assistenza infermieristica
Presupposti filosofici e pedagogici
Cenni delle caratteristiche principali fondanti la filosofia gadameriana
Relazione come comprensione
Bibliografia
Appunti delle lezioni con riferimenti bibliografici nel materiale presentato in aula.
D.F. Manara,“Verso una teoria dei bisogni”, Lauri Edizioni 
S.Kaniza, La teoria rogersiana e l’ascolto del malato, II Parte, in “L’ascolto del malato” Guerini Studio, Milano 1998.       
III lezione
La salute come comportamento
La costruzione della salute e degli stili di vita: implicazioni educative
Bibliografia
Appunti delle lezioni, con riferimenti bibliografici nel materiale presentato in aula
C. Arrigoni, L’educazione alla salute, cap. 5.2 (da pag. 63 a 70), in   
“Igiene per le lauree delle professioni sanitarie”, a cura di C.Meloni,
CEA, Milano 2009.
P. Lemma, “Promuovere la salute nell’era della globalizzazione: Una nuova sfida per antiche professioni”, edizioni Unicopli, 2005.
AAVV, Definire un modello integrato di promozione della salute. Il modello della European Health Promotion Indicators Development sullo sviluppo di salute, Stadio I (da pag 14 a pag. 24), in “Valutazione di efficacia e definizione di modello integrato di promozione della salute”, Regione Lombardia, Ministero della Sanità, Novembre 2007-
 
IV Lezione: seminario conclusivo e valutazione
A partire dalla promozione di stili di vita sani con particolare riferimento ai soggetti in età evolutiva e nella prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari e diabete, si propongono i seguenti percorsi di approfondimento propedeutici al seminario e alla valutazione che verrà effettuata nel medesimo giorno.
 
Ogni studente, in relazione ai suoi specifici interessi, può scegliere un solo percorso fra i 4   proposti.
Prove di efficacia dell’attività fisica: analisi della letteratura. Si richiede una conoscenza approfondita delle evidenze scientifiche (file fornito dalla docente)testo obbligatorio
Educazione sanitaria promuovere l’attività fisica (Raccomandazioni) tratto da Evidence Based prevention (file fornito dalla docente)testo obbligatorio
1)Attività fisica: prevenzione delle malattie croniche
S.Morgante Verona in Dialogo sui farmaci 5-2007 (file fornito dalla docente)
2)Schena, Luzi, Crivellinia, Terranova, la promozione dela salute nei pazienti diabetici, 39° Congresso SITI Ferrara, 24-27 settembre 2000 (testo che affronta il tema della pds nella comunità, con particolare riferimento all’incentivazione del movimento, nei pazienti affetti da diabete di tipo II) ((file fornito dalla docente)
3)Promozione della salute nella scuola primaria: Okkio alla salute, report da una scuola ASL Torino Regione Piemonte 2008 ((file fornito dalla docente)
4)Attività fisica e neoplasie: evidenze e incertezze in prevenzione, S.Morgante Verona in Dialogo sui farmaci 2-2008 ((file fornito dalla docente)
 
NB Scegliere un solo percorso che deve essere argomentato dal punto di vista infermieristico ed arricchito dalle riflessioni sulla funzione educativa e dalle chiavi di lettura per lo sviluppo delle cure primarie offerte durante le lezioni
Metodi e strumenti
Lezioni a carattere interattivo
Esercitazioni mediante analisi di casi
Lavori di gruppo
Per qualsiasi informazione o chiarimento
cristina.arrigoniunipv.it     marialuisa.gallotti@unipv.it
 
 
CORSO UFFICIALE:ANTROPOLOGIA
ORE 14
DOCENTE:                   RODEGHIERO LUCIA        
 
Il corso si struttura come un’introduzione all’antropologia culturale. Nata come studio dell’alterità tra colonialismo ed esotismo, l’antropologia si configura oggi come un sapere critico che si interroga sui processi di costruzione dell’identità e della differenza nel mondo contemporaneo.
Ad una parte teorica (ambiti e metodi della disciplina; concetto di cultura; etnocentrismo/relativismo culturale) seguirà una parte dedicata a problematiche che hanno a che fare in modo più specifico con la malattia e la sofferenza; ci si soffermerà infine sul rapporto, spesso problematico, tra pazienti stranieri e servizi sanitari.
 
 
Programma d’esame
 
Appunti del corso
 
A scelta UNO dei seguenti testi:
 
M. Mazzetti, “Il dialogo transculturale”, ed. Carocci, 2003 (in particolare pp. 1-98)
M.L. Cattaneo, S. Dal Verme, “Donne e madri nella migrazione”, ed. Unicopli, 2005 (in particolare: pp. 99-243)
 
 
Proposte per la relazione per l’esame di antropologia culturale
(argomenti alternativi potranno essere concordati con il docente)
 
SULLA BASE DEI CONTENUTI APPRESI DURANTE IL CORSO E DELLA LETTURA DEL TESTO IN PROGRAMMA (A SCELTA 1 O 2) SVILUPPA UNO DEI SEGUENTI ARGOMENTI:
 
 
Il concetto di cultura. Dopo aver chiarito in cosa consiste la specificità della riflessione antropologica sul concetto di cultura, soffermati sulla sua utilità in ambito infermieristico, anche con esempi tratti dai testi in programma e dalle tue esperienze di tirocinio.
 
L’antropologia medica si occupa delle variabili culturali di salute e malattia. Dopo averne chiarito gli ambiti di indagine, spiega il contributo fornito dal confronto tra medicina tradizionale e medicina occidentale alla prassi infermieristica, anche con esempi tratti dai testi in programma e dalle tue esperienze di tirocinio.
 
 
SULLA BASE DEI CONTENUTI APPRESI DURANTE IL CORSO E DELLA LETTURA DEL TESTO IN PROGRAMMA ( A SCELTA 1 O 2) COMMENTA UNA DELLE SEGUENTI AFFERMAZIONI:
 
 
“La donna immigrata spesso tende a mimetizzarsi: non esprime le sue preoccupazioni, perché è certa che non verrebbero capite; cerca di ridurre la sua alterità, che potrebbe suscitare reazioni nel personale di assistenza; essa stessa tende a svalutare le proprie rappresentazioni, considerandole come arretrate e si adegua in modo passivo alla medicina “moderna” del Paese in cui si trova. Questa rinuncia tuttavia può lasciare spazio a sentimenti di colpa o di ansia per non aver rispettato le consuetudini del Paese”.
Cattaneo, Dal Verme Donne e Madri nella migrazione, 2005
 
 
“La malattia e il bisogno di assistenza non possono essere separati dall’individualità del soggetto. Sono fatti relazionali che per essere compresi devono considerare in profondità la soggettualità espressa dalla singola persona nella situazione data. Tutte le critiche alla medicina contemporanea concordano su un fatto: essa è realmente efficace quando è una medicina della persona, che cura l’uomo malato e non solo la malattia. Non si può curare un uomo andando contro il senso che egli attribuisce alla sua vita: la sua salute non può essere favorita se non partendo dalla considerazione della sua visione del mondo e dei suoi modi di vita, in specie se migrante”.
Duilio F. Manara, Infermieristica interculturale, 2006
 
“Il disagio sul piano psichico e su quello somatico delle donne migranti, che spesso diventa acuto nei momenti in cui si confrontano con le scelte riproduttive (gravidanza, aborto, contraccezione ecc.), non è solo legato al trauma migratorio e alle difficoltà di entrare in contatto con i valori della cultura italiana, ma anche al conflitto tra le rappresentazioni, numerose e opposte, che esse hanno di se stesse in quanto donne”.
Cattaneo, Dal Verme Donne e Madri nella migrazione, 2005
 
L’ I care nei confronti dello straniero può diventare talora un vero fastidio nel faticoso lavoro quotidiano. Spesso questi pazienti sono esigenti nel senso più pregnante del termine poiché, più o meno esplicitamente, richiedono di essere rispettati, compresi e per questo interpretati. Le difficoltà linguistiche, il significato diverso dato alle cose e abitudini assistenziali “altre” possono giungere a creare barriere tali da sembrare pressoché insuperabili”.
Duilio F. Manara, Infermieristica interculturale, 2006
 
“...l'altro non è positivo solo perché è altro; certi contatti producono effetti buoni, altri no. Il migliore risultato di un incrocio di culture è sovente rappresentato dallo sguardo critico che ciascuno rivolge a sé, e ciò non implica assolutamente la glorificazione dell'altro...” 
Tzvetan Todorov, Le morali della storia, 1995
 
 
 
La tesina deve avere una lunghezza indicativa compresa tra le 4 e le 8 pagine.
 
Dimensione carattere: 12 (più o meno, a seconda del tipo di carattere scelto)
Interlinea: 1,5
Margini: circa 3 cm su tutti i lati
 
 
La relazione va spedita alla docente almeno 15 giorni prima della data dell’esame di Infermieristica clinica 1 e pedagogia in cui   è integrato l’insegnamento di Antropologia. Il voto dato alla tesina verrà comunicato alla segreteria alcuni giorni prima della data del suddetto esame.
 
Indirizzo e-mail della docente a cui inviare la tesina: luciarodeghiero@gmail.com
 
Sulla relazione, in prima pagina, lo studente dovrà indicare NOME, COGNOME, NUMERO DI MATRICOLA E SEDE DI APPARTENENZA (Pavia, Lodi, Treviglio o Vigevano). Le tesine pervenute prive di queste informazioni non saranno valutate.
 
 
 

 

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